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Cappella Bonajuto - Bizantina

cappella bonajuto targa
La cappella Bonajuto o del Salvaterello è un resto dell’ edificio religioso meglio conservato a Catania, d'epoca bizantina, edificato nel periodo ricompreso tra VI e il IX secolo d. C..

Si trova al numero 7 della omonima via, una traversa di via Vittorio Emanuele, vicino al Palazzo Valle, immerso tra i colori ed i suoni, di uno dei quartieri più caratteristici della città, “La Civita”.

Appare ai nostri occhi formata da una croce greca su pianta quadrata, semplice ed essenziale, con tre absidi ed una grossa cupola al centro, molto simile alla cuba bizantina di Santa Domenica, a Castiglione di Sicilia.

La quota di calpestio della cappella è interrata rispetto alla quota 0 dei nostri anni, di almeno 2 metri circa, reduce di diversi terremoti e colate laviche che la città di Catania ha vissuto nel corso dei secoli.

Il motivo per cui viene spesso riconosciuta anche con il nome di cappella del Salvatorello, proviene dal fatto che al momento in cui la cappella divenne proprietà della nobile famiglia Bonajuto, si pensa fosse stata dedicata al SS. Salvatore.

Nel corso degli anni ha mutato il suo “ruolo sociale”, fino a divenire nei giorni nostri, un centro espositivo, conferenza ed un lounge pub, dopo essere stata anche una cappella mortuaria.

Chiesa dei Minoriti

La Chiesa e l'attiguo convento dei Minoriti di Catania rientrano tra i tanti punti di interesse storico, culturale ed architettonico della città.
Si trova in via Etnea, (di fronte la Coin).

Vene edificata intorno al XVIII sec. d. C. e come molte delle chiese di Catania, il progetto fu realizzato dall'architetto F. Battaglia, il convento invece, fu realizzato secondo le direttive dell'architetto Sebastiano Ittar, anch'egli un nome noto a Catania.


La pianta della Chiesa è su croce greca, con un coro molto ampio e profondo, sormontato da un organo in stile neogotico.

Di grande pregio al suo interno si possono ammirare le opere di Marcello Leopardi, raffiguranti La morte di San Giuseppe e L'incoronazione di Sant'Agata.

La facciata fatta in pietra calcarea, nonostante i lavori di restaurazione abbastanza recenti, non resiste bene allo smog della città, infatti, presenta come tantissimi altri monumenti catanesi, il loro tipico aspetto bicolore, sotto grigio fumo, sopra bianco!

cliccaci sopra per ingrandirle







(immagini e foto della chiesa dei Minoriti di Catania)

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Chiesa S. Maria della Consolazione

Si trova alla fine di via Consolazione ad angolo con via Enrico Ferri, nei pressi di piazza Cavour.

La Chiesa fu edificata nel 1686, ma vene distrutta a seguito del terribile terremoto che nel 1693 distrusse quasi interamente la città di Catania.
L'attuale struttura risale invece intorno alla prima metà del XVIII sec d.C..

Viene tutt'oggi celebrata la santa messa al suo interno alle ore nove dei giorni festivi e feriali.

Come si evince dalle fotografie, l'edificio presenta una semplice facciata ed un portale con sopra due targhe e due raffigurazioni.
(clicca sulle foto per ingrandirle)







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Chiesa di Sant'Agostino


Via Vittorio Emanuele II, n. 318
Catania - Tel: 095/7159062





Splendido esempio del Barocco catanese, la Chiesa venne edificata intorno al XVIII sec. d.C. per opera di G. Palazzotto, il quale tenne fede al proprio stile architettonico, costituendo un valoroso contributo per la città di Catania.

L'ingresso della Chiesa, sopraelevato rispetto al manto stradale, si presenta ai nostri occhi con 4 colonne in stile Corinzio ed una simmetria tra la parte inferiore e superiore dell'edificio quasi sorprendente.
Risalta il colore annebbiato dai gas di scarico delle automobili, che ne hanno annerito la base, lasciando invece candida la parte superiore.
In alto un finestrone innestato su colonne che facilitano l'ingresso della luce solare al suo interno.
Ai margini esterni vi sono due statue rappresentanti membri del clero ottocentesco.

Qui in basso le foto della Chiesa di Sant'Agostino, cliccateci sopra per ingrandirle.














A supplire il colore devastato dall'emissioni delle auto, lo sfondo di un uggioso, seppur sfavillante cielo catanese.
Chissà che un giorno non riusciremo a rovinare pure questo; ci auguriamo che non accada mai.


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Chiesa e Monastero della SS. Trinità

La Chiesa e l'annesso Monastero vennero costruiti dopo il terribile terremoto del 1693.
La facciata si presenta con un'accentuata convessità nella parte centrale, il suo disegno è opera dell'architetto Francesco Battaglia.

Un'altra peculiarità è costituita dalle due torrette laterali, entrambe di base quadrata, simili a quelle della Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata.
All'ingresso una scalinata rialza di qualche centimetro la Chiesa da quota zero.

L'edificio è stato edificato su di una pianta a forma di ellisse
(clicca sulle foto per ingrandirle)

L'uso smodato della via Vittorio Emanuele II ha fatto si che il prospetto frontale degli edifici e come visibile dalla foto, anche della Chiesa sia di due colori.
La parte bassa, più a contatto con i gas di scarico delle macchine è di colore "grigio fumo", la parte alta della struttura invece mantiene un candore quasi inaspettato.

Purtroppo la città di Catania ha una rete stradale insufficiente, quindi il transito in alcune vie è ancora necessario, sarebbe bello però far diventare tutto il centro storico catanese, un'isola pedonale. (magari cercando mezzi di trasporto alternativi).
Io farei passare solo gli autobus di città, garantendo gratuita la tappa per i residenti.
Solo gli autobus e le macchine per il carico/scarico delle merci nei negozi...niente auto blu e "raccomandati".





IL MONASTERO

Originariamente ospitava delle monache di clausura, oggi, invece è sede di una caserma dei Carabinieri e del Liceo Scientifico Statale intitolato a Enrico Boggio Lera.

Il sito dove sorge attualmente l'edificio fu occupato fino al 1537 dal Monastero di Santa Maria della Raccomandata (o di Valverde) e dalla chiesa di San Nicolò dell'Oliva.
Il Monastero della Santissima Trinità, invece, si trovava originariamente più ad est, nell'area in cui attualmente è situato il Palazzo dell'Università. Era stato fondato nel 1349 grazie alla donazione di Cesarea Augusta, una nobildonna catanese. Chiuso nel 1554, fu riaperto nel 1566 dove sorge attualmente. L'area del monastero era circondata da delle mura di cinta, da cui le suore non potevano uscire.
A metà del XVII secolo, il monastero contava su 26 suore. L'8 marzo 1669, durante un'eruzione dell'Etna che da Nicolosi raggiunse la città: la colata lavica passò vicino al monastero, ma si riversò a mare nei pressi del Castello Ursino. Il 30 aprile dello stesso anno, il Monastero di San Nicola/ò l'Arena fu attraversato da un'altra colata, che si fermò a pochi metri dal monastero della SS. Trinità.
Il ricordi di alcuni momenti storici dove la lava dell'Etna flagellava gli edifici, lasciando solo cenere fanno rabbrividire.
Anzi possiamo dire che il nostro "Gigante Buone" nell'arco dei millenni ha censito (fortunatamente) poche vittime.


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Chiesa di Santa Chiara (e monastero)

Edificata agli inizi della seconda metà del 1700 da G. Palazzotto e Francesco Battaglia.
Si trova in via Giuseppe Garibaldi ed insieme al monastero coprono lo spazio di un intero isolato.




Al suo interno sono presenti ben 5 altari di particolare interesse, tra cui:
  • Altare dell'Immacolata
  • Altare maggiore
  • Altare di Santa Chiara
  • Altare di San Francesco
  • Altare del SS. Crocefisso (clicca sulle immagini per ingrandirle)










Di rilievo alcune opero dell'artista Olivio Sozzi ed un particolarissimo pavimento in marmo ricopre quasi per intero il perimetro della Chiesa.


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Chiesa di San Giuliano


La Chiesa è stata edificata intorno al settecento e si trova in una delle vie più caratteristiche di Catania, la via Crociferi.
L'armonia dei lineamenti pur semplici, di un'insolita costruzione barocca ne fanno orgoglio del patrimonio culturale catanese.
Di recente restaurata si mostra agli occhi con la sua elegante facciata convessa e con una cupola ricca di lucernari di medie dimensioni che lasciano infiltrare la luce al suo interno.

Interno anch'esso armonico e limitato nello spazio, di fascinoso interesse è l'altare maggiore, costruito in sontuosi marmi policromi, bronzi e dorature sparse. La Chiesa venne edificata in pianta ottagonale.

Tra gli affreschi di maggiore rilievo vi è quello della cupola ad opera del concittadino Giuseppe Rapisardi. Mirabile anche un crocefisso in legno del XV sec. d.C.
















(clicca sulle immagini per ingrandirle)


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Chiesa di San Camillo dei padri Crociferi

Inserita nel contesto barocco della via più bella di Catania, Via Crociferi.
Una Chiesa dal chiaro stile Barocco catanese, edificata in onore dei padri Crociferi, dal quale la via in cui si trova ha preso il nome.

Guarda e scarica le foto della Chiesa si San Camillo. Qualora decidessi di scaricare le foto ed inserirle nel tuo sito o blog, ricordati di inserire il link della fonte copiando il link qui sotto
ilcatanese



(clicca sulle foto per ingrandirle)









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Chiesa di San Gaetano alle Grotte

Si trova in Piazza Carlo Alberto, nelle vicinanze della più conosciuta "Chiesa del Carmelo".
(a fera o luni)

La chiesa sorge sopra le rovine di una chiesa risalente al 261 d. C. (la chiesa di S. Maria della Grotta) più volte distrutta e ricostruita. L'ultima ricostruzione avvenne nell'800 dalla confraternita di San Gaetano. Anche se le fonti non sono del tutto sicure, penso possa definirsi vicina alla realtà.

La particolarità della chiesa risiede nel fatto che al di sotto di essa vi siano dei cunicoli sotterranei, che si pensa siano stati un tempo utilizzati come catacombe. La leggenda vuole che vi sia stato sepolto anche il corpo di Sant'Agata.



E da moltissimi anni sotto gli occhi di tutti, ma poche sono le persone che si soffermano a guardarla.
Purtroppo per il momento non ho avuto modo di capire se sia possibile visitarla ed inquali orari/giorni, quantoprima cercherò d'avere maggiori informazioni a riguardo.

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Chiese di Catania e provincia

Elenco delle Chiese di Catania

Chiese in onore di Sant'Agata
Altre Chiese di Catania
Chiese di Bronte
Chiese di Acireale




Una raccolta delle chiese più belle di Catania, fatta per accrescere la passione ed il rispetto dei catanesi e dei turisti, alle bellezze della città.
Alcuni post hanno preso come fonte l'enciclopedia Wikipedia, tenendo conto della politica delle loro pubblicazioni. Vedi WIKIPEDIA e GNU LICENSE IN LINGUA INGLESE
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